Amt, l’esperto promuove il piano di risanamento. La decisione del Tribunale slitta al 12 dicembre

Parere positivo sulla composizione negoziata e clima disteso con i creditori. In arrivo l’illustrazione del piano ai sindacati e un primo spiraglio sulla “lotteria” delle ferie

Per Amt arriva un segnale incoraggiante sul fronte della composizione negoziata della crisi, anche se la parola definitiva del Tribunale di Genova è rinviata di un paio di settimane. Ieri mattina, davanti alla giudice Chiara Monteleone, si è tenuta l’udienza per la conferma delle misure protettive chieste dall’azienda di trasporto pubblico metropolitano: un passaggio tecnico che si è chiuso con un rinvio al 12 dicembre, ma in un contesto definito «molto positivo» dal team legale della società.

In aula erano presenti gli avvocati Franco Vazio e Marco Arato con i loro collaboratori, il direttore generale Paolo Ravera e il commercialista Giovanni Mottura, indicato dalla Camera di Commercio come esperto della procedura. Proprio Mottura ha depositato il suo parere sulle misure richieste da Amt, dopo aver analizzato i documenti contabili e il nuovo piano industriale predisposto dagli advisor.
Il giudizio dell’esperto sarebbe stato positivo sia sulle prospettive del piano industriale sia sulle misure di protezione, confermando i numeri alla base del risanamento. La relazione prende le mosse dalla situazione fotografata a settembre, con un patrimonio netto provvisorio negativo di circa 90 milioni di euro, e – pur in un quadro molto critico – riconosce la praticabilità del percorso proposto dal nuovo Cda.
All’udienza hanno partecipato anche diversi creditori, tra cui istituti di credito. Anche da parte loro, riferiscono i legali, si è registrato un atteggiamento collaborativo. Il rinvio è stato chiesto da Amt per poter precisare meglio le misure richieste alla luce delle memorie depositate, in particolare per quanto riguarda la posizione di Bper e la gestione dei fondi legati al Pnrr.
L’obiettivo dei legali è quello sciogliere gli ultimi nodi di dettaglio e arrivare a sbloccare gli 11 milioni oggi fermi sul conto vincolato della banca, così da poter riattivare completamente la linea di credito e, nell’immediato futuro, riprendere il pagamento dei fornitori legati alle opere Pnrr.
Il quadro che esce dall’udienza rafforza la prospettiva di un risanamento reale della società, nell’interesse dei lavoratori e di tutto l’indotto. Nel pomeriggio, il piano industriale viene illustrato nel dettaglio alle organizzazioni sindacali.
Sul fronte interno, intanto, si intravede un primo segnale di attenzione su un tema molto sentito dal personale: la prenotazione delle ferie, che da anni costringe molti lavoratori ad “accamparsi” davanti agli uffici per riuscire a inserirsi in tempo nelle liste.
Il segretario Ugl Fna Roberto Piccardo riferisce che «la nuova Amministrazione ha parlato con il direttore di Amt e ha preso a cuore la situazione da noi denunciata. Confidiamo che il problema venga risolto l’anno prossimo». Un impegno che, se mantenuto, metterebbe fine a una pratica mal sopportata dagli autisti.
Cosa dicono i sindacati dopo l’incontro con l’esperto
In una nota congiunta, le segreterie aziendali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal raccontano a loro volta l’esito del confronto con il dottor Mottura e con la delegazione di Amt.
Le organizzazioni sindacali spiegano che l’esperto ha illustrato gli sviluppi dell’udienza del mattino, confermando che il Tribunale ha acquisito la documentazione sul piano industriale e ha preso atto del suo parere favorevole. La giudice, accogliendo le memorie presentate da alcuni creditori – tra cui diverse banche –, ha fissato dopo il 12 dicembre il termine ultimo per ulteriori deposizioni e per la conferma definitiva delle misure di protezione richieste dall’azienda.
Nel corso dell’incontro alle sigle è stato consegnato il piano industriale completo insieme alla relazione dell’esperto. Vista la mole di atti, i sindacati chiariscono di volersi riservare una valutazione approfondita nei prossimi giorni. Da una prima lettura, però, rilevano che gli assi di intervento coincidono con quelli già anticipati in precedenza:
- revisione della strategia tariffaria,
- azioni di efficientamento della struttura industriale,
- riequilibrio dei contratti di servizio.
I sindacati ribadiscono la piena disponibilità a partecipare attivamente al percorso di stabilizzazione di Amt, ma mettono paletti netti: nessuna apertura a peggioramenti della normativa del personale né a tagli delle condizioni salariali.
La nota si chiude con l’impegno a informare tempestivamente i lavoratori sull’andamento della procedura di composizione negoziata e sulle interlocuzioni con l’azienda e gli enti locali.
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